Descrizione
Descrizione delle opere
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L’uomo tronco
Ritratto essenziale e intenso. Il corpo mutilato diventa simbolo della vulnerabilità e del coraggio umano. Lo sguardo è calmo, dignitoso, privo di vittimismo. -
La donna barbuta
Figura iconica della diversità fisica e sociale. Il contrasto tra la delicatezza del volto e la presenza della barba racconta la forza di chi è osservato come “altro”. -
La donna a due volti
Due profili fusi in un solo corpo esprimono la dualità dell’identità, il conflitto tra ciò che si mostra e ciò che si nasconde. -
La donna gatto
Metà umana e metà felina, rappresenta l’istinto e la sensualità animale, ma anche la distanza e la consapevolezza dell’essere diverso. -
La donna dalle tre gambe
Figura di grazia e orgoglio, nonostante l’anomalia fisica. Il suo corpo è armonico e fiero, quasi una metafora dell’adattamento e dell’equilibrio. -
I gemelli siamesi
Due corpi uniti, due personalità inseparabili. Il loro sguardo condiviso riflette la solidarietà e la prigionia del legame, simbolo di un destino comune. -
L’uomo scheletrico
Figura fragile e ascetica, rappresenta la privazione e la resistenza. Il suo corpo sottile sembra scolpito dalla fatica della sopravvivenza. -
I clown nani
Due personaggi tristi e ironici. Il trucco non nasconde la malinconia, ma amplifica la vulnerabilità umana sotto il velo della maschera. -
L’uomo serpente
Pelle squamosa e sguardo penetrante. La fusione tra uomo e rettile evoca la paura, ma anche la trasformazione e la rinascita. -
L’uomo lucertola
Ritratto freddo e silenzioso. La sua presenza sembra emergere da un sogno o da un incubo, simbolo della distanza tra natura e civiltà. -
L’uomo pesce
Corpo scuro e umido, occhi profondi e malinconici. È una figura che unisce mistero, isolamento e memoria di un’origine primordiale. -
L’uomo zebra
Ispirato ai “fenomeni da circo” dell’Ottocento, il suo corpo a strisce bianche e nere diventa metafora della condizione umana: metà luce e metà ombra, sempre in bilico tra accettazione e rifiuto.




