Sab. Gen 3rd, 2026

FREAK SHOW, DONNA CON DUE FACCE

Fascia di prezzo: da 5,00€ a 100,00€

La serie “Freak Show” di G. Karloff è un viaggio visivo nell’ambiguità dell’essere umano. È un omaggio pittorico ai “fenomeni da baraccone” del passato che diventa metafora della diversità contemporanea.

Ogni opera è realizzata interamente a mano su tavoletta grafica, attraverso un processo che riprende fedelmente la costruzione pittorica tradizionale.
L’artista inizia con un disegno gestuale, tracciato digitalmente con la penna sensibile alla pressione, e prosegue con strati successivi di colore, velature e sfumature.
Utilizza pennelli digitali che riproducono la densità e la risposta della pittura a olio, ottenendo una luce morbida, una texture viva e una profondità cromatica paragonabile a quella delle tecniche materiche, ma con la precisione del mezzo digitale.

Completata la fase pittorica, Karloff interviene con ritocchi accurati, aggiungendo regolazioni tonali, effetti di invecchiamento, simulazioni di carta e pigmento, e lievi granulosità che restituiscono alla superficie l’aspetto tattile del dipinto antico.
Il risultato è un equilibrio perfetto tra gesto manuale e post-produzione digitale. La tecnologia non sostituisce l’artista, ma diventa un’estensione della sua mano, amplificando la sensibilità e il controllo del dettaglio.

Le figure di Karloff, come la donna barbuta, l’uomo pesce, la donna a due volti, il corpo senza arti o la zebra antropomorfa, non sono oggetti di curiosità, ma ritratti di dignità e di silenziosa malinconia.
La loro umanità emerge proprio attraverso la diversità. Gli sguardi frontali, la luce teatrale e la posa statica ricordano i ritratti ottocenteschi, ma la narrazione è rovesciata. In questo contesto, il “mostro” non è spettacolo, è specchio.

Attraverso la combinazione tra pittura manuale e linguaggio digitale, Karloff costruisce una riflessione sull’identità, sulla percezione del diverso e sul potere dello sguardo.
Ogni immagine diventa una dichiarazione sull’ibridazione tecnica, biologica ed emotiva. In questa visione, l’arte digitale non è artificio, ma un nuovo corpo della pittura

Descrizione

Descrizione delle opere

  1. L’uomo tronco
    Ritratto essenziale e intenso. Il corpo mutilato diventa simbolo della vulnerabilità e del coraggio umano. Lo sguardo è calmo, dignitoso, privo di vittimismo.

  2. La donna barbuta
    Figura iconica della diversità fisica e sociale. Il contrasto tra la delicatezza del volto e la presenza della barba racconta la forza di chi è osservato come “altro”.

  3. La donna a due volti
    Due profili fusi in un solo corpo esprimono la dualità dell’identità, il conflitto tra ciò che si mostra e ciò che si nasconde.

  4. La donna gatto
    Metà umana e metà felina, rappresenta l’istinto e la sensualità animale, ma anche la distanza e la consapevolezza dell’essere diverso.

  5. La donna dalle tre gambe
    Figura di grazia e orgoglio, nonostante l’anomalia fisica. Il suo corpo è armonico e fiero, quasi una metafora dell’adattamento e dell’equilibrio.

  6. I gemelli siamesi
    Due corpi uniti, due personalità inseparabili. Il loro sguardo condiviso riflette la solidarietà e la prigionia del legame, simbolo di un destino comune.

  7. L’uomo scheletrico
    Figura fragile e ascetica, rappresenta la privazione e la resistenza. Il suo corpo sottile sembra scolpito dalla fatica della sopravvivenza.

  8. I clown nani
    Due personaggi tristi e ironici. Il trucco non nasconde la malinconia, ma amplifica la vulnerabilità umana sotto il velo della maschera.

  9. L’uomo serpente
    Pelle squamosa e sguardo penetrante. La fusione tra uomo e rettile evoca la paura, ma anche la trasformazione e la rinascita.

  10. L’uomo lucertola
    Ritratto freddo e silenzioso. La sua presenza sembra emergere da un sogno o da un incubo, simbolo della distanza tra natura e civiltà.

  11. L’uomo pesce
    Corpo scuro e umido, occhi profondi e malinconici. È una figura che unisce mistero, isolamento e memoria di un’origine primordiale.

  12. L’uomo zebra
    Ispirato ai “fenomeni da circo” dell’Ottocento, il suo corpo a strisce bianche e nere diventa metafora della condizione umana: metà luce e metà ombra, sempre in bilico tra accettazione e rifiuto.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,500 kg
Dimensioni 45 × 35 × 4 cm
Dimensioni

14,8 cm x 21 cm, 29,7cm x 42cm, 59,4cm x 84cm, 89,1cm x 126cm

Materiale

Carta Cotone, Cartone