Franco Micalizzi – Lo chiamavano Trinità – cd autografato hand signed

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Consegna stimata a partire dal: 04/11/20

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Dopo aver iniziato a suonare il pianoforte in un complesso a livello dilettantesco, viene scoperto da Robby Poitevin, che lo chiama per entrare come tastierista nel suo complesso, i Robby’s; dopo qualche anno decide di abbandonare il gruppo per dedicarsi alla composizione di colonne sonore per il cinema.

Nel 1970 riceve l’incarico di comporre la sua prima colonna sonora per il cinema. Si tratta di un western all’italiana in versione comica, Lo chiamavano Trinità, con due attori allora pressoché sconosciuti, Bud Spencer e Terence Hill. Il film riscuote un successo strepitoso sia in Italia che all’estero, decretando l’ingresso di Micalizzi nel novero dei più importanti compositori italiani di colonne sonore.

A questo film ne seguono molti altri: nel 1974, compone la musica del film L’ultima neve di primavera, il cui tema conduttore balza ai primi posti della Hit Parade discografica sia in Italia che all’estero, confermandolo compositore di successo. È autore delle musiche di molti dei più importanti poliziotteschi quali La banda del gobbo, Italia a mano armata, Napoli violenta e Roma a mano armata. In totale ne ha composte più di ottanta, collaborando spesso coi registi Umberto Lenzi e Marino Girolami.

Collabora nello stesso periodo con Luciano Salce, componendo le musiche del film Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno del 1974. Nel 1975 e poi ancora nel 1978 Micalizzi si reca negli Stati Uniti dove compone e registra le colonne sonore di Chi sei? e Stridulum.

Partecipa nel 1978-79, come direttore musicale, alle prime tredici puntate della terza edizione di Domenica in condotta da Corrado. Tornerà a collaborare con la trasmissione nel 1986, durante la conduzione di Elisabetta Gardini.

Nei primi anni ottanta fonda l’orchestra The Micalizzi Family, dove trova posto anche suo figlio Cristiano. Collabora poi con Bud Spencer e Terence Hill per alcuni poliziotteschi in chiave comica, tra cui Nati con la camicia, Non c’è due senza quattro, e Delitto a Porta Romana[1]. Un altro grande successo è una versione della sigla di Lupin III interpretata da Irene Vioni con l’Orchestra Castellina-Pasi nel 1982.

La sua attività comprende anche diverse collaborazioni con la Rai per le musiche di alcune importanti fiction quali Albert e l’uomo nero; le cento puntate della serie televisiva Passioni su Rai 1; il film televisivo in due puntate Un figlio a metà su Rai 2.

Nel 2005 Micalizzi forma un’orchestra di 18 elementi, la Big Bubbling Band, con la quale intraprende una serie di concerti dove esegue le sue numerose colonne sonore e in particolare i temi dei polizieschi all’italiana degli anni settanta e ottanta, molto richiesti da un pubblico di appassionati.

Nel 2006 Micalizzi dà vita al progetto Gli Originali, in collaborazione con numerosi artisti della scena hip-hop italiana, fra i quali Deda MD, i Colle der Fomento, The NextOne, Kaos One, Funky Turi a.k.a. Calabro Nove, Speaker Dee Mo e altri ancora. Nel 2012 dirige l’orchestra dello spettacolo televisivo Panariello non esiste. Nello stesso anno torna con un disco di inediti Veleno. A novembre 2013 esce il nuovo disco Miele, e contemporaneamente la sua autobiografia C’est la vie d’artiste.

A ottobre 2014 esce il suo lavoro più recente, Ondanuova 1, all’interno del quale Micalizzi ospita solisti italiani e internazionali quali il tastierista Jeff Lorber, il sassofonista Eric Marienthal, il bassista Jimmy Haslip, il trombettista Fabrizio Bosso, il batterista Cristiano Micalizzi, suo figlio, che è anche produttore dell’album.

Filmografia

  • Il ragazzo che sapeva amare, regia di Enzo Dell’Aquila (1967)
  • Addio mamma, regia di Mario Amendola (1967)
  • Il sole è di tutti, regia di Domenico Paolella (1968)
  • L’assassino fantasma, regia di Javier Setó (1969)
  • Sei iellato, amico hai incontrato Sacramento, regia di Giorgio Cristallini (1970)
  • Lo chiamavano Trinità…, regia di Enzo Barboni (1970)
  • …E alla fine lo chiamarono Jerusalem l’implacabile (Padella calibro 38), regia di Antonio Secchi (1972)
  • I due volti della paura (Coartada en disco rojo), regia di Tulio Demicheli (1972)
  • Le Amazzoni – Donne d’amore e di guerra, regia di Alfonso Brescia (1973)
  • L’ultima neve di primavera, regia di Raimondo Del Balzo (1973)
  • Adolescenza perversa, regia di José Bénazéraf (1974)
  • Il figlio della sepolta viva, regia di Luciano Ercoli (1974)
  • Storia de fratelli e de cortelli, regia di Mario Amendola (1974)
  • Una donna per 7 bastardi, regia di Roberto Bianchi Montero (1974)
  • Lucrezia giovane, regia di Luciano Ercoli (1974)
  • Chi sei?, regia di Ovidio G. Assonitis e Robert Barrett (1974)
  • Il piatto piange, regia di Paolo Nuzzi (1974)
  • Lezioni private, regia di Vittorio De Sisti (1975)
  • Bianchi cavalli d’agosto, regia di Raimondo Del Balzo (1975)
  • Superuomini, superdonne, superbotte, regia di Alfonso Brescia (1975)
  • Il giustiziere sfida la città, regia di Umberto Lenzi (1975)
  • Italia a mano armata, regia di Marino Girolami (1976)
  • Giovannino, regia di Paolo Nuzzi (1976)
  • Laure, regia di Emmanuelle Arsan e Ovidio G. Assonitis (1976)
  • Roma a mano armata, regia di Umberto Lenzi (1976)
  • Napoli violenta, regia di Umberto Lenzi (1976)
  • Albert e l’uomo nero, regia di Dino Bartolo Partesano (1976)
  • Genova a mano armata, regia di Mario Lanfranchi (1977)
  • Il cinico, l’infame, il violento, regia di Umberto Lenzi (1977)
  • Hold-up: Istantanea di una rapina, regia di Germán Lorente (1977)
  • La banda del gobbo, regia di Umberto Lenzi (1977)
  • Il grande attacco, regia di Umberto Lenzi (1978)
  • Stridulum, regia di Giulio Paradisi (1979)
  • Da Corleone a Brooklyn, regia di Umberto Lenzi (1979)
  • Scusi lei è normale?, regia di Umberto Lenzi (1979)
  • Il ficcanaso, regia di Bruno Corbucci (1980)
  • Delitto a Porta Romana, regia di Bruno Corbucci (1980)
  • L’ultimo cacciatore, regia di Antonio Margheriti (1980)
  • Trider G7 – serie TV di animazione (1981)
  • Delitto sull’autostrada, regia di Bruno Corbucci (1982)
  • Ciao nemico, regia di Enzo Barboni (1982)
  • Nati con la camicia, regia di Enzo Barboni (1983)
  • Non c’è due senza quattro, regia di Enzo Barboni (1984)
  • Rimini Rimini – Un anno dopo, regia di Bruno Corbucci e Giorgio Capitani (1987)
  • La fattoria maledetta, regia di David Keith (1987)
  • Demoni 3, regia di Umberto Lenzi (1991)
  • Caccia allo scorpione d’oro, regia di Umberto Lenzi (1991)
  • Hornsby e Rodriguez – Sfida criminale, regia di Umberto Lenzi (1992)
  • Vic, regia di Sage Stallone (2006)
  • Bentornato Pinocchio, regia di Orlando Corradi (2007)
Categoria:
Peso 00350 kg
Dimensioni 20 × 20 × 3 cm

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